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venerdì 25 febbraio 2011

IL GALLO DI MARE E IL BAMBINO DI CITTA’

scritta da Riccardo anni 10
spedito da mamma Paola

C’era una volta un bambino di nome Riccardo, che viveva in una grande città fredda e grigia dove non si vedeva mai il sole.
O meglio, ogni tanto appariva un attimo per poi sparire inghiottito dalle nuvole scure che vi incombevano ogni giorno.
Qui viveva, in una piccola gabbia, anche un giovane gallo nato in riva al mare.
Un giorno, Riccardo fece notare alla sua mamma che sentiva un gallo fare chicchirichì in momenti strani della giornata, ad esempio verso mezzogiorno oppure nel primo pomeriggio e le
chiese il perché.
Lui aveva studiato a scuola che il gallo fa chicchirichì quando si leva il sole al mattino e quindi le chiese aiuto per risolvere il mistero del gallo sbadato.
Per prima cosa si misero alla sua ricerca, andarono di casa in casa, di giardino in giardino, di cortile in cortile, ma non si trovava.
Sul finire della giornata lo scovarono solo e triste e il bambino gli chiese come si sentiva. Lui rispose che gli mancava la terra dove era nato e cresciuto, gli mancavano gli amici e la sua famiglia, ma la cosa che gli mancava di più era il sole .
A questo punto gli fece la domanda che tanto lo incuriosiva
“
Perché fai chicchirichì a caso e non la mattina quando sorge il sole? “
Il gallo rimase molto colpito dalla domanda del bambino e gli rispose
“Sai io non riesco a vedere il sorgere del sole in
questa grigia città e quindi non so mai quando è il momento giusto per cantare, quindi appena vedo un raggio di sole, canto. Così mi ha insegnato la mia mamma quando ero piccolo e mi piacerebbe tanto tornare a casa, qui mi sento inutile".
Riccardo rimase turbato dalle parole del gallo. Anche lui amava il sole e il mare ed era molto felice quando andava nella sua casa di vacanze, là faceva sempre caldo e si poteva fare il bagno tutto l’anno e stare in spiaggia a giocare con gli amici fino a tardi.
Guardò quindi la mamma e la implorò di esaudire il desiderio del giovane gallo.
Lei chiese al padrone di poterlo
acquistare e a lui non sembrò vero che ci fosse qualcuno
interessato a pagare per quell’inutile animale che non sapeva fare il suo dovere.
Quindi caricarono la gabbia in macchina con destinazione: MARE CASA DEL GALLO.
Dopo qualche chilometro d’autostrada spuntò il sole e lui era così felice che non smise mai di cantare per tutto il viaggio.
Al suo arrivo fu organizzata una grande festa in onore del bambino per averlo salvato e riportato a casa. La festa durò fino al tramonto, poi ci furono i saluti e Riccardo e la mamma presero la via del ritorno, ricordando per sempre le parole del giovane gallo:
“Grazie, ogni volta che guarderò il
mare e il sole mi ricorderò di voi ”.
E vissero tutti felici
e contenti.

BRAVISSIMO RICCARDO
proprio una favola bellissima!!!
penso che in molti vorrebbero vivere al mare ed al sole.